sabato 25 aprile 2009

VINCENZO CONTE IERI A VERMICINO

E’ un candidato sindaco a tutto tondo quello presentatosi ieri a Vermicino ai residenti del quartiere.
Pacato ed elegante come sempre nella esposizione, Vincenzo Conte ha intrattenuto gli intervenuti sciorinando le linee guida di quella che sarà la sua politica, ove eletto alla massima carica cittadina.
Precisa subito che lui è contro nessuno e non ripeterà l’errore della sinistra che ha basato la campagna elettorale contro Berlusconi ,col risultato a tutti noto.
-Piano Regolatore Generale: il futuro sindaco non potrà sottrarsi dal mettere mano allo strumento urbanistico per cercare di salvare il salvabile. Da secoli, Frascati è conosciuta nel mondo per le sue Ville storiche, per i suoi uliveti, per le sue vigne e per il vino. Sono la nostra carta d’identità, sono le nostre radici. Gli anni recenti hanno visto il territorio degradare sotto la spinta di un’urbanizzazione scriteriata cui occorre mettere riparo. Vincenzo Conte ha le idee chiare al riguardo, ma nel confronto con la cittadinanza è pronto ad ascoltare i problemi della gente, le aspettative ed i suggerimenti.
-Sicurezza: Frascati vive nella non invidiabile condizione d’essere prossima ad “ insediamenti di crisi”. Nonostante l’encomiabile impegno delle forze dell’ordine, questa vicinanza turba la tranquillità della cittadinanza. Nella ricerca di una risposta sempre più efficiente al problema, Vincenzo Conte vede la Polizia Locale destinata ad un ruolo di attore primario. In ciò è confortato dall’aver riscontrato la presenza nel corpo di professionalità e “voglia di fare”;il conforto gli deriva dagli operatori, con i quali s’è frequentemente intrattenuto. E sull’argomento il Colonnello ha esperienza da diffondere a piene mani.
Viabilità: è il crucio dei frascatani. Scolarità di ogni ordine e grado portano ogni giorno 7.000 studenti a Frascati dall’hinterland. Una quindicina di banche, un Tribunale, importanti centri di ricerca, studi di consulenza legale e commerciale fanno si che il traffico quotidiano sia giunto a livelli insostenibili. L’usura delle strade è sotto gli occhi di tutti, aggravata dalla carenza finanziaria delle casse comunali e dalla conseguente attività d’intervento che non può andare oltre il “rattoppo “ . Sarà uno dei maggiori impegni.
-Sanità: la rivisitazione del San Sebastiano è una esigenza primaria. Peraltro, fa notare Conte, l’ospedale è sprovvisto di un servizio di eliambulanza.
-La casa di vetro: se l’essere sindaco di tutti è un’espressione forse abusata, il candidato sindaco PDL pone l’accento sui contenuti di tale affermazione. "Come un Carabiniere va fra la gente, così il sindaco deve andare fra la gente per ascoltarne le necessità quotidiane ed i problemi". Riceverà TUTTI i GIORNI, salvo impegni istituzionali. Precisa tuttavia che, ove eletto, dovranno lasciargli le chiavi del Comune visto che il suo “ servizio” sarà dalle 7,00 alle 21,00 Il concetto si “servizio” è ben radicato in Conte, non solo per la provenienza dall’ARMA. Riporta infatti un piacevole aneddoto riferito al suocero Paolo Lugarini. “ Ricordati Vincenzo, che alla fine lo stipendio te lo pago io, con le mie imposte. Quindi….servimi e servimi bene” .

Fra gli impegni un numero verde col quale il cittadino possa chiamare la SEGRETERIA del SINDACO e la nomina di un ASSESSORE al QUOTIDIANO

-Mutuo sociale: Vincenzo Conte è favorevole e promuoverà questa forma d’intervento in favore delle giovani coppie. Consiste nella garanzia che il Comune presta per l’acquisto dell’unità immobiliare da parte dei giovani.

-Villaggio della solidarietà: è riconfermata l’attenzione sull’argomento. Nel corso della sua vita lavorativa Vincenzo Conte ha avuto modo di conoscere i titolari di realtà industriali di elevato spessore. Persone use alla solidarietà, ancorché nell’ombra e senza squilli di tromba. E stigmatizza che il suo progetto di costituire una “cittadella della solidarietà” nei pressi del Cimitero sia stata classificata come “ la bugia di un pazzo visionario in campagna elettorale”. E’ invece determinato nel progetto che, riconferma, “sarebbe a totale carico di beneficenza di privati ben felici di farla”

-Par condicio: Vincenzo Conte è contro nessuno. Sottolinea, tuttavia, e reclama pari dignità e pari condizioni per i candidati sindaco. “ Non è ammissibile- dichiara- che si proceda all’inaugurazione di un Centro Commerciale privato, peraltro non ancora agibile, con impegno nella manifestazione di risorse pubbliche, e non si estenda l’invito a TUTTI i candidati sindaco. I soldi della PA, è il suo concetto, non possono essere utilizzati per promuovere, anche indirettamente, UN SOLO candidato sindaco". E, sull’onda, si interroga sul perché, nonostante la disponibilità d’immobili comunali, molti uffici del Comune paghino profumati affitti a privati. Perchè a lui non è stato consentito di parlare al Centro Anziani ed al candidato del PD si. O perché mai l’intero piano terra di uno stabile pubblico ( le ex-Filippine) sia divenuto monopolio di associazioni di sinistra.

-Cultura e associazionismo: Vincenzo Conte è chiarissimo. La Cultura non ha colore e non è patrimonio di parte. Le associazioni culturali vanno aiutate previa eliminazione dei doppioni.

-Comitati di quartiere: è necessario regolamentarli e sottrarli alle BARONIE POLITICHE. In quanto titolari di RAPPRESENTATIVITA’ sul TERRITORIO debbono sottostare a normativa precisa. Le figure apicali non possono utilizzarli come strumento di promozione politica, ma unicamente come ricettori delle istanze locali ed attori nella soluzione delle stesse.

-Quartieri moderni: con questa affermazione il candidato sindaco PDL intende rivolgersi alla periferia che, contrariamente a quanto affermano gli avversari politici, ben conosce e frequenta. Conte sta valutando la possibilità di concedere agli anziani ivi residenti alcune ore di parcheggio auto gratuite in Centro.

Conte quindi contro nessuno? Non propriamente e ci tiene a dichiararlo forte e chiaro: “Sono fermamente contrario alla ZTL, un provvedimento costoso ( 200.000 euro del contribuente) che, a Frascati, non serve a nulla”. E si chiede a chi sia stato affidato l’appalto di quest’opera.

La parola passa quindi agli intervenuti e fioccano le lamentele. Chi non ha il gas in casa, chi lamenta la mancanza delle fogne, chi sottolinea l’onerosità dei buoni pasto. “ A Villa Sciarra costano 4,17 euro, quasi il doppio di Roma dove bastano 2,50 euro”

Il signor Vincenzo Conte annota tutto. Già il signor Vincenzo Conte! Perché alla fine la notizia è questa. Da lunedì 27 Aprile “ il Colonnello” transiterà dall’ARMA ai ruoli civili della Presidenza del Consiglio. Sul tavolo della competizione elettorale, a riprova dell’impegno, Vincenzo Conte punta una fiche pesante: rinuncia all’ARMA dopo 32 anni di onorato servizio. A cosa rinunceranno gli altri si chiede? >>

Articolo tratto dal blog del mensile “Argomenti” e postato qui da Mario Gori (Portavoce PdL Frascati)

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